08 May 2025
Bruno Giacomelli
Bruno Giacomelli nasce il 10 settembre 1952 a Poncarale, in provincia di Brescia. Inizia a correre in motocross, all’età di 16 anni, per poi passare alle quattro ruote, dopo aver frequentato la scuola piloti di Henry Morrogh a Magione. Con la Tecno dei fratelli Pederzani esordisce in Formula Ford, nel 1972. Nel ’74 e ‘75 partecipa al Campionato Formula Italia con motori Abarth, ottenendo la prima vittoria ed il titolo di categoria. Non è un pilota professionista e alterna le gare a molteplici attività lavorative, tra cui il tipografo e l’operaio metalmeccanico. Nel 1976, lascia l’Italia e vola in Inghilterra, per concentrarsi sull’attività di pilota. Partecipa al campionato di Formula 3 con la March, vincendo il Trofeo Shell Sport e giungendo secondo nel Trofeo BP. A Montecarlo corre talmente forte da essere notato da Enzo Ferrari che gli promette un sedile in Formula 1. Purtroppo non va così: Ferrari lo dirotta in Formula 2, dove guida la March per cui ha disegnato lui stesso il cruscotto, la pedaliera e gli specchietti. Nel 1978, vince sia il titolo italiano che quello europeo ed è primo in 8 gare su 12 disputate, ottenendo un record tuttora mai battuto. Il 1977 è l’anno del debutto in Formula 1: la McLaren gli offre la terza auto per partecipare al Gran Premio d’Italia a Monza. Si qualifica quindicesimo e rompe il motore in gara, ritirandosi. A fine stagione è uno dei papabili per un sedile in Williams, ma sir Frank gli preferisce Clay Regazzoni, più esperto. Nel 1978 corre ancora sulla McLaren, ma non va oltre il settimo posto in Gran Bretagna. Da quell’anno diventa “Jack O’ Malley”, nickname che è la traduzione del suo sognome ed è scritto sulle fiancate della sua vettura. Nel 1979, diventa pilota ufficiale dell’Alfa Romeo che torna in Formula Uno, anche come costruttore, oltre a fornire i motori alla Brabham di Bernie Ecclestone. La casa di Arese ha già vinto tutto con le vetture Turismo e Sport. L’Alfa Romeo 177 è stata progettata nel 1977, ma inizia a correre nel 1979: un’eternità, soprattutto perchè pesa 50 chili in più, rispetto alla concorrenza. A Monza, Giacomelli corre con l’Alfa 179 e va molto forte, fino all’uscita di pista alla Variante Ascari. Il primo campionato completo per l’Alfa Romeo è il 1980. In Argentina Giacomelli è quinto e va a punti. Ottiene una splendida pole position nel gran premio USA-Est a Watkins Glen che conduce per 31 giri. E’ di nuovo quinto in Germania. Nel 1981 riporta l’Alfa Romeo a podio nel gran premio degli USA a Las Vegas: non succedeva dal gran premio di Spagna del 1951, con Juan Manuel Fangio. Il 1982 è un anno deludente per l’Alfa Romeo. Passa alla Toleman, ma viene sostituito da Ayrton Senna nel 1984. Jack O’ Malley vola negli USA e corre in Formula Indy, solo per i circuiti stradali, in coppia con Emerson Fittipaldi. Nel 1986, corre per la Lancia il Campionato Interserie e resta vittima di un grave incidente in Austria. Torna in pista cinque mesi dopo. Nel 1987 corre il WTCC con la Ford. Nel 1989 è tester della Leyton House di Formula Uno, per la quale corre Ivan Capelli. Nel 1990 è pilota della Life che tenta più volte la qualifica in Formula Uno, ma non prenderà mai parte a un gran premio.