15 Sep 2026

Il futuro della mobilità – Il Foglio 2026 ad A.C. Milano

Anche quest’anno abbiamo ascoltato un dibattito di grande attualità, tenutosi presso l’Automobile Club Milano in Corso Venezia. Con il prezzo dei carburanti ampiamente sopra i due euro per litro, occorre parlare sempre di più e ascoltare altrettanto seriamente quanti si interessano al “futuro della mobilità“. L’evento organizzato e promosso dal quotidiano Il Foglio è stato nuovamente moderato da Umberto Zapelloni e ha visto la partecipazione di ospiti importanti, rappresentanti di società leader dell’automotive, delle infrastrutture, della pubblica amministrazione e anche del motorsport.

Dopo il saluto dell’avv. Pietro Meda, presidente di AC Milano e del presidente di ACI Geronimo Larussa, sono intervenuti Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) insieme con Roberto Vavassori, presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera dell’Industria Automobilistica). Massimo Nalli, presidente e AD di Suzuki Italia, marchio automobilistico giapponese molto conosciuto in Europa, non solo per le automobili, si è invece confrontato con Marco Santucci, manager director Jameel motors per Geely e ZEEKR, colosso cinese già proprietario di diversi marchi automobilistici, tra cui Volvo e Lotus, che entra nel mercato europeo anche con automobili del proprio marchio, cercando di guadagnare quote di mercato, il più velocemente possibile. Santucci vede nella velocità di reazione dei marchi cinesi la maggiore concorrenza, nonostante sostenga che la qualità di realizzazione di prodotto, per quanto possa essere stata migliorata, resta nemica della velocità: “al cliente Suzuki basta una sola spia dell’auto accesa, per pensare che ci sia un problema di qualità o di affidabilità”. Per Alfredo Altavilla, special advisor BYD per l’Europa, il problema dell’industria europea è la confusione della regolamentazione che cerca di fermare la concorrenza estera, già più forte con la tecnologia superibrida ed elettrica. “Sbaglia chi pensa ancora che per vincere i cento metri alle Olimpiadi, sia sufficiente non far correre chi è più veloce. Mettere regole stringenti come i dazi, danneggia unicamente l’economia dell’utilizzatore finale del prodotto, ovvero il padre di famiglia che deve comperare o cambiare auto”. Altavilla è convinto che, dopo aver provato la tecnologia e la qualità delle auto BYD, forse non diventerà un consumatore immediato, ma cambierà auto e comprerà potenzialmente BYD, entro pochi anni. In collegamento dal ministero di Roma è intervenuto Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre Andrea Gibelli, presidente esecutivo di FNM (Ferrovie Nord Milano) si è confrontato con Davide Archetti, general manager di UBER sud Europa e Andrea Esposito, chief quality performance di FS (Ferrovie dello Stato). Gibelli ha spiegato al pubblico presente in sala che proprio stanotte, inizierà la sperimentazione di un treno spinto ad idrogeno sulla tratta ferroviaria Brescia – Edolo – Iseo confermando che, entro un anno, questi treni, seppur più costosi, saranno utilizzati dai passeggeri di FNM. La società a partecipazione statale manterrà il controllo assoluto della filiera del combustibile, grazie alle aziende del proprio indotto. “Una nuvola di vapore acqueo uscirà dai camini di questi treni; purtroppo non ci sarà possibile immagazzinarla e riutilizzarla, almeno per il momento”.

Anche Mario Isola, direttore generale di Aci Sport è intervenuto al dibattito, confermando l’interesse del motorsport nazionale verso i veicoli spinti da motori elettrici. Dalla Formula 1 in parte, alla Formula E, fino a grandi eventi come la Dakar, l’elettrico entra anche nei programmi sportivi delle case costruttrici. L’appuntamento con Il Foglio è rinviato all’anno prossimo, augurandoci di essere nuovamente invitati per analizzare con gli stessi e nuovi ospiti le previsioni fatte oggi, guerre permettendo. #staytuned

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