02 Feb 2025

Vittorio Brambilla

Vittorio Brambilla

Vittorio Brambilla nasce a Monza l’11 novembre 1937. I suoi primi passi li fa nel cortile di casa, adibito dal padre ad officina-garage; i primi giocattoli sono i motori. A dodici anni sa già guidare la motocicletta, a tredici l’automobile. Inizia a correre con le moto, ma dopo gli obblighi militari si sposa ed inizia a lavorare nel garage del padre. Decide di riprendere a correre, stavolta non sale sulle moto, ma sui kart. E lo fa alla grande laureandosi campione del mondo nel 1961. Qualche anno dopo ritorna sulle moto e conquista i titoli italiani nel 1968 e nel 1969 in sella ad una Aermacchi. Intanto inizia a maturare la passione per l’automobile che lo porta a debuttare nel campionato nazionale di Formula 3 con una vettura preparata personalmente assieme al fratello Tino, anche lui pilota. Nel 1972 diventa campione italiano di Formula 3 e si distingue anche tra le vetture Sport. L’anno seguente conquista il secondo posto nel Campionato Europeo di Formula 2 cogliendo due magnifiche vittorie sul circuito austriaco di Salisburgo e su quello francese di Albi. Vittorio ormai è un pilota affermato che merita il passaggio in Formula 1: grazie alla sponsorizzazione della brianzola Beta Utensili, riesce ad ottenere il volante di una March con cui debutta nella massima formula nel 1974. L’anno seguente è il migliore della sua carriera: ottiene la sua prima ed unica vittoria nel Gran Premio d’Austria disputato a Zeltweg sotto una pioggia incessante e conquista una pole position nel Gran Premio di Svezia ad Anderstop. Non ottiene altri risultati di rilievo anche se in diverse occasioni si piazza in zona punti, l’ultima volta nuovamente in Austria nel 1978 con un sesto posto. Rischia la vita in occasione del drammatico incidente che costa la vita a Ronnie Peterson nel Gran Premio d’Italia di Monza del 1978: Vittorio viene colpito in testa da una ruota e viene ricoverato in ospedale. Rientra in Formula 1 per guidare l’Alfa Romeo in occasione dei Gran Premi di Italia e Canada 1979 e di Olanda e Italia 1980. La sua carriera nella massima formula si chiude a 42 anni, dopo aver disputato 74 Gran Premi gareggiando per March, Surtees e Alfa Romeo. Scompare il 26 maggio 2001, un mese dopo Michele Alboreto. Vittorio Brambilla ha tutto per essere un idolo delle platee automobilistiche di tutto il mondo: coraggio, semplicità, simpatia contagiosa ed eccezionali doti di pilota. Purtroppo per lui non ha mai potuto guidare in Formula 1 una vettura competitiva. Ha vinto una sola volta in Austria sotto un diluvio incredibile, dimostrando una rara sensibilità di guida. Vittorio avrebbe fatto ben altri miracoli se la vettura fosse sempre stata all’altezza delle sue possibilità, Nel Gran Premio del Giappone 1976, il pilota brianzolo raggiunge sotto una pioggia battente il leader Hunt dopo una rimonta forsennata; mentre tenta il sorpasso con una manovra spettacolare gli viene a mancare l’impianto elettrico ed è costretto a rallentare e a ritirarsi. Anche in questa occasione la sua guida sul bagnato è una vera lezione di coraggio e abilità.

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