19 Apr 2026

6h Imola WEC 2026 – la gara

Domenica ore 13.00: Kimi Antonelli è l’ospite d’onore di questa 6H di Imola. A lui il compito di sventolare la bandiera verde che dà inizio alla competizione. La Ferrari n.51 pilotata da James Calado parte dalla pole position, mentre la Toyota di Brandon Hartley, seconda al via, viene superata dall’altra Ferrari n.50 guidata da Miguel Molina. Alla Tosa tutte le auto sfilano regolari. la Peugeot n.94 guidata da Loic Duval sembra in difficoltà e perde le due posizioni conquistate in griglia in favore di Cadillac e Alpine. Nel frattempo, la seconda Toyota, la n.7 guidata da Conway si attarda dietro a BMW. Nella categoria LMGT3 la Mclaren è davanti fin dalla pole position, seguita da Lexus e BMW. a 55 minuti di gara iniziano le soste ai box per il rifornimento ed alcune, per cambiare le gomme.

Ore 14.00: la Ferrari n.51 di Calado guida la classifica della Hypercar, seguita dalla Toyota n.8 di Hartley e dall’altra Ferrari n.50 di Molina. Aston Martin e Gemini restano in fondo alla classifica, con entrambe le vetture. Nella categoria LMGT3, la Ford Mustang n.88 della Proton Competition e guidata da Stefano Gattuso, ritarda il pit stop conquistando la prima posizione, mentre la Lexus ha un problema tecnico con entrambe le vetture: la 78 si ferma ai box e la 87 viene parcheggiata fuori dalla Piratella, coninvolgendo la Virtual Safety Car, poi Safety car che congela le posizioni.

Ore 15.00: la Ferrari n.51 è saldamente al comando, mentre le altre due anticipano la sosta, finendo nelle ultime posizioni. Cadillac e Alpine sono rispettivamente seconda e terza e fuori dal podio c’è la BMW n. 15 di Magnussen. Nella categoria LMGT3 la Mercedes n.79 è al comando dopo il walzer delle soste, seguita dalla Ford n.77 di Powell e dalla Porsche n.92 Inizia a farsi vedere Aston Martin, con la n.23. La Lexus n.76 è ritornata in gara, ultima, mentre la n.87 è definitivamente ritirata. La Peugeot n. 93 pilotata da Cassidy cambia le gomme, ma esce troppo velocemente dai box ed esce alla variante del Tamburello; virtual safety, mentre la francese riesce a ripartire. alle 15.20 quasi tutte le Hyper rientrano per rifornire, approfittando della virtual. Cadillla ha una sosta in meno e si ritrova in testa, seguita dalla Toyota n.8 e dalla Ferrari n.51 pilotata da Alessandro Pier Guidi. Molto bene la Alpine n.35 di Felix Da Costa che è quarta. Gemini non ancora pervenuta … Le auto in testa sono distaccate di pochi secondi, dopo quasi due ore e trenta di gara. Dopo 12 minuti di safety car, la gara riparte con Toyota davanti a tutti, seguita da Ferrari ad appena 5 decimi e da Alpine che, nel frattempo, segna il giro più veloce in gara con 1’32”. Nella categoria LMGT3 Mclaren torna a guidare la classifica.

Ore 16.00: a metà gara non sembra affatto una gara endurance, come pronosticato. la Toyota n.8 di Hirakawa è inseguita dalla Ferrari n. 51 di Pier Guidi. Dopo 3 ore sono distaccate solo di 7 decimi. Segue la Alpine a 8 secondi, tallonata dall’altra Toyota. BMW è un po’ più defilata. La Ferrari gialla numero 83 è sesta, seguita da Peugeot, BMW e Aston Martin tornata in gara. la prima della Cadillac è nona assoluta.

Nella LMGT3 Mclaren è saldamente al comando, seguita da BMW, mentre Mercedes, Porsche e Aston Martin si danno bataglia per la nona posizione in classifica.

Ore 17.00: quando mancano due ore al termine della gara le prime posizioni delle Hyper car sembrano abbastanza consolidate. Toyota è prima, seguita da Ferrari, ancora Toyota e ancora Ferrari, mentre BMW segue. La terza Ferrari, la n.50 porta a termine una battaglia di quasi un’ora con Gemini, conquistando la nona posizione. Lo spettacolo si sposta nella classe LMGT3 dove la Corvette n.33 di Edgar è prima tallonata dalla Mclaren n.10 di Flemings che non riesce a superarla. Le due sono distanziate di poco più di 2 decimi. Poche gocce di pioggia iniziano a cadere alla Tosa e alle Acque Minerali, ma niente di serio, almeno per il momento. La battaglia tra la gialla americana e l’arancione inglese è spettacolare e il pubblico del Santerno fatica a stare seduto in tribuna.

Ore 18.00: dopo cinque ore di gara le posizioni sono tutt’altro che consolidate. La poca pioggia caduta tra il rettilineo e la Tosa, non ha ne’ preoccupato i team ne’ intimorito i piloti, concentratissimi a correre fino alla fine questa prima gara di campionato del Mondo Endurance. Toyota è in vantaggio con due auto: la n.8 pilotata da Buemi gode del vantaggio offertole dalla seconda n.7 di Kobayashi che lotta strenuamente per tenere dietro la Ferrari n. 51 guidata da Giovinazzi. Oltre 40 minuti di gara a meno di 8 decimi. Quarta l’Alpine di Milesi, distante senza dare preoccupazioni alla Rossa. BMW tiene il passo delle migliori ed è quinta e sesta. Antonio Fuoco con la Ferrari n.50 mantiene l’ottava posizione. Le auto devono fermarsi per fare rifornimento. Cadillac ne approfitta risalendo la classifica, ottava.

Nella categoria LMGT3 la Mclaren n.10 di Fleming è saldamente al comando, mentre la BMW n.69 di Harper è impegnata da quasi un’ora a tenere dietro la Corvette che rivuole la seconda posizione di categoria. la Ferrari 296 di Rovera risale fino alla quarta posizione. a 35 minuti dalla fine, la Mclaren n.10 si pianta dopo le Acque Minerali e riparte a fatica, per fermarsi definitivamente in corsia box. Ne approfitta BMW che passa in prima posizione di categoria. La debacle dell’Inglese manda Ferrari in terza posizione, per poco: deve fermarsi per fare rifornimento e finisce settima, in lotta con la Ford di Sergeant. terza e quarta finisce Porsche.

Lotta serratissima per il quarto posto tra le Hypercar. In meno di un secondo l’Alpine n. 35, la BMW n.20 e la Ferrari n. 50. I doppiati favoriscono la Francese che allunga di poco, mentre BMW e Ferrari continuano a darsi battaglia metro dopo metro, quando mancano solo quindici minuti al termine di una gara al cardiopalma, che non ha lesinato emozioni agli oltre 90.000 spettatori accorsi al Santerno.

.Ore 19.00: la prima di gara del WEC è finita con la vittoria della Toyota n. 8 pilotata da Buemi, Hartley e Hirakawa. Seconda la Ferrari n. 51 di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, mentre la Toyota n.7 di di Conway, Kobayashi e De vries sale sul gradino più basso del podio. Alpine termina quarta e BMW quinta. La Ferrari n. 50 di Fuoco, Molina e Nielsen non riesce nell’impresa del sorpasso. Nella categoria LMGT3 Vince BMW n.69 del Team WRT, seconda la Chevrolet Corvette n.33 e terza la Porsche n.92

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