24 Sep 2025
Quale futuro per la mobilità? Parla Alfredo Altavilla
Si è tenuto presso la sala convegni di Automobil Club Milano un incontro promosso da “Il Foglio” e moderato dal giornalista Umberto Zapelloni. Hanno accettato l’invito del quotidiano alcuni rappresentanti del mondo dell’automotive, dell’università e del motorsport. Linea guida dell’evento, l’analisi del percorso che l’automobile e i mezzi di trasporto in generale devono intraprendere in Italia ed in Europa, resa tortuosa dalla crisi dei consumi, causata dall’incertezza delle leggi e dei dictat preconfezionati di Bruxelles; il 1° Gennaio 2035 “dovrebbe” scattare il divieto di circolazione dei veicoli spinti da motore a combustione, in tutti i paesi dell’Unione Europea.
Ha aperto il dibattito Geronimo La Russa, presidente eletto di A.C.I. e ancora, presidente di Automobil Club Milano. A.C.I. segue attentamente le richieste europee e La Russa ha molti obiettivi da raggiungere, primo fa tutti la trasformazione degli Automobile Club Italiani in Automobility Club con tutto ciò che ne consegue, non solo aggiornando il parco macchine attualmente disponibile, ma anche realizzando tutte le infrastrutture necessarie per la transizione verso l’auto elettrica. Il problema attuale è la non conoscenza del prodotto, da parte del consumatore finale. Provare un’auto elettrica è ancora una pratica esclusiva, perchè il venditore non vuole perdere il cliente, insinuando il dubbio di una novità che è ancora ostacolata da molti. Inoltre, gli incentivi statali non aiutano, anzi drogano il mercato. Alfredo Altavilla, Special Advisor di BYD è convinto di questo: “In Italia, sono stati stanziati 630 milioni di Euro dal PNRR per la realizzazione di colonnine di ricarica elettrica, cosa non fatta a causa della burocrazia. Per non perdere lo stanziamento europeo, il Governo Nazionale ha convertito questi soldi in incentivi per l’acquisto di auto elettriche”. Calcolando l’incentivo sul prezzo pagato per acquistare un’auto elettrica, di ventiquattro milioni di automobili incentivabili, ne sono state sostituite circa trentanovemila. “E’ come cercare di svuotare l’oceano con un cucchiaino”. “Se non ci crede, perchè la vostra azienda ha promosso degli incentivi per comperare i vostri modelli, senza aspettare quelli nazionali?”,domanda Zapelloni. La risposta è perentoria:”Al Governo Nazionale non sono bastati tre mesi per studiare e realizzare un incentivo statale di difficile interpretazione, obsoleto anche nell’intercettare il paniere di consumatori a cui è rivolto; intanto, il mercato delle vendite si è fermato. Ci siamo stancati di aspettare, così lo abbiamo fatto da soli, semplice, indipendente dal reddito del consumatore, con un unico requisito indispensabile: avere un’auto da rottamare massimo Euro5. I risultati li vedremo presto con le nuove immatricolazioni e, sono sicuro, saranno molto buoni”. Non ci resta che attendere … Alfredo Altavilla troverà un bel regalo di Natale sotto l’albero, quest’anno?
