11 Jul 2025
Giulia TI Super festeggia i 200 anni del Passo dello Stelvio
Sabato 5 Luglio, in occasione dei festeggiamenti per i 200 anni del Passo dello Stelvio che unisce la Valtellina alla Velvenosta e la Lombardia con il Trentino Alto Adige, l’Automobilclub Storico Italiano (A.S.I.) ha organizzato 200Stelvio: un raduno di auto, motociclette e biciclette d’epoca a “impatto zero”. Insieme al Veteran Car Club Valtellina e al Veteran Car Team di Bolzano, circa 150 veicoli provenienti sia da Bormio che da Trafoi, si sono dati appuntamento in cima al passo; ad aspettarle altre 50 auto del Porsche club Germania. Lo Stelvio è stato inaugurato dall’Imperatore d’Austria Francesco 1 il 6 Luglio 1825 quale passo carrozzabile più alto d’Italia e, a quel tempo, d’Europa. L’A.S.I. ha approfittato di questo evento internazionale per promuovere un’iniziativa importante, ASI NET ZERO CLASSIC: ogni partecipante ha ricevuto per il proprio vicolo d’epoca. una tanica contenente 5 litri di carburante prodotto con carbonio biologico (non fossile), assorbito dall’atmosfera tramite piante, riducendo le emissioni di gas clima-alteranti fino al 65% nel ciclo vita del carburante. Il gruppo storico proveniente da Bormio ha sfilato per le strade cittadine, tra via Roma e Piazza del Querc’, sia il venerdì pomeriggio che il sabato mattina, prima di dirigersi al Passo dello Stelvio con la strada completamente chiusa al traffico, creando una carovana “d’epoca” bellissima e colorata. Dalla Itala del 1906, alla Alfa Romeo Matta usata come auto di assistenza da Fausto Coppi al Tour de France del 1952, alla Giulia Super della Salvarani usata per il Giro d’italia degli anni settanta, fino alle più moderne Porsche e BMW. In cima al Passo, provenienti dal Trentino Alto Adige (Trafoi), le meravigliose vetture biposto degli anni ’30, tra cui la Alfa Romeo P3 della Scuderia Ferrari, la Bugatti 23 e ben 2 Maserati 6C 34. Audi Tradition, il reparto ufficiale riservato alle classiche della Casa degli Anelli, ha partecipato ufficialmente con i gioielli provenienti dal Museo Audi: la Audi C14 del 1913,la Auto Union Tipo C a 16 cilindri di Formula 1 e la Wanderer W25 “Stromlinie” del 1938. Anche la RAI ha partecipato a questo evento storico con il suo team: una Fiat 1500 del 1966 utilizzata durante le telecronache del Giro d’Italia, anche per intervistare gli atleti durante la gara, con il cronista che allungava il microfono verso il ciclista, sporgendosi dal tettuccio aperto dell’auto. Mario Cajani ed Elsa Tessera hanno raggiunto il passo guidando una Alfa Romeo Giulia T.I. Super della Scuderia del Portello. L’auto è andata alla grande, anche con il nuovo combustibile NON fossile. la guidabilità lungo le curve e, soprattutto, lo spunto nelle salite del motore 1600 con doppio carburatore, si sono fatte sentire, eccome. Anche se in carovana, qualche accelerata per superare le Porsche 356 e Speedster si sono fatte sentire. Molto composta in curva, è dotata già di molle rigide, ma senza differenziale autobloccante. La frenata “tira” un po’ verso destra, ma non influisce assolutamente sullo stile di guida. i freni a disco all’anteriore non inchiodano, nemmeno sulla strada resa scivolosa dalla pioggia, se non si “pesta” il pedale del freno con il piede.